
Autorità e istituzioni al taglio del nastro. Mirandola: «Un punto fermo della nostra identità». Marzotto: «La Fiera è fatta soprattutto da persone»
Venerdì 17 settebre 2026, Isola della Scala. Parata di autorità e rappresentanze di ogni ordine e grado all’inaugurazione della 58esima Fiera del Riso di Isola della Scala, che ha ufficialmente aperto i battenti dando il via a 27 giorni dedicati al Riso Nano Vialone Veronese IGP, alla tradizione, alla gastronomia e al territorio.
Al taglio del nastro hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Presenti l’assessore regionale Massimo Bitonci e l’assessore Diego Ruzza, i consiglieri regionali Claudia Barbera, Anna Maria Bigon, Alberto Bozza, Filippo Rigo, Matteo Pressi e Stefano Valdegamberi, i parlamentari Ciro Maschio, Maddalena Morgante e Maria Paola Boscaini e il senatore Matteo Gelmetti. Alla cerimonia hanno partecipato anche il vescovo di Verona Domenico Pompili, che ha impartito la benedizione, e la procuratrice della Repubblica di Verona Raffaella Caccamo.
«In un periodo storico come questo, in cui tante comunità rischiano di perdere o annacquare la propria identità – sottolinea il sindaco di Isola della Scala, Luigi Mirandola – la Fiera del Riso è per gli isolani e per l’intera provincia un punto fermo, un riferimento di ciò che eravamo, di ciò che siamo e di ciò che sappiamo fare. Eventi così radicati in un territorio e rappresentativi della sua storia vanno supportati a tutti i livelli perché sono le manifestazioni dell’italianità che tutti ci invidiano: non quella di facciata, ma l’italianità autentica che viene da una cultura popolare enogastronomica senza pari. Un augurio di buon lavoro all’Ente Fiera e a tutti gli isolani impegnati in questa edizione».
A fare gli onori di casa il presidente di Ente Fiera, Stefano Marzotto, che nel suo intervento ha ricordato i numeri e soprattutto le persone che rendono possibile la manifestazione.
«La Fiera è tante cose. Innanzitutto tanti risotti: 40 tipologie da gustare, oltre a una decina di altri piatti a base di riso. È un ricco programma di eventi musicali, culturali e di intrattenimento ed è un insieme di strutture importanti, con 15mila metri quadrati coperti, un’ampia area esterna, cucine, bar e un ristorante con chef che si alterneranno per far gustare l’oro bianco in tante declinazioni diverse. Ma la Fiera è fatta soprattutto da persone».
Marzotto ha quindi rivolto il proprio ringraziamento ai collaboratori dell’Ente Fiera, all’Amministrazione comunale, ai consulenti e ai fornitori, ai 120 ragazzi assunti con contratto stagionale, ai volontari delle contrade e delle associazioni, alle riserie, agli espositori, agli sponsor, ad Ente Nazionale Risi presente con la presidente Bobba e il Direttore Magnaghi e al Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese, che quest’anno celebra il trentesimo anniversario.
«Tante persone, un unico scopo: far vivere ai nostri visitatori un’esperienza di incontro davanti a un buon piatto di riso» ha concluso il Presidente.







